Grassi Buoni e Cattivi • Cosa sono? Assumi giusta quantità Video

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Grassi buoni e cattivi: omega 3 e omega 6 hanno proprietà essenziali per la salute

Grassi buoni e cattivi è importante scoprire la differenza per il nostro organismo e non devono mancare nella dieta anche se con dosi controllate.

I grassi sono un componente essenziale della dieta, ma è importante capire la differenza tra grassi “buoni” e “cattivi” e il loro impatto sulla salute.

Scopriamo i grassi buoni che in una dieta sana ed equilibrata no possono mancare:

  • Pesce
  • Legumi
  • Noci e nocciole
  • Uova
  • Verdure

Assumi fino al 30% delle calorie giornaliere dai grassi buoni e prediligi gli insaturi come Omega 3 (oli di pesce) e Omega 6 (oli vegetali), anche l’integrazione con gli Omega 3 EPA e DHA può essere un valido aiuto

Per una buona funzionalità, l’organismo necessita di una piccola quantità di grassi, ma c’è differenza tra i grassi buoni e cattivi da evitare:

  • Un’alimentazione ricca di grassi saturi (da merendine e grassi animali come il burro) può favorire un aumento del colesterolo e dei problemi ad esso legati.
  • I grassi buoni sono presenti nel pesce, nella frutta in guscio, nell’olio d’oliva e nell’avocado.

I lipidi sono macronutrienti fondamentali come i carboidrati e le proteine e, nonostante i pregiudizi e le false credenze abbiano attribuito loro una cattiva reputazione, giocano un ruolo importante per la salute generale dell’organismo.

I lipidi forniscono al nostro organismo circa 9 kcal per grammo, per questo vengono considerati una delle principali fonti di energia utilizzati dal corpo, insieme ai carboidrati, sia a riposo che durante l’esercizio fisico.

grassi buoni e cattivi
Grassi buoni e cattivi

Oltre a quella energetica i lipidi hanno altre funzioni:

  • Funzione strutturale: sono componenti essenziali delle membrane cellulari
  • Funzione di trasporto: necessari per l’assorbimento e il trasporto di alcune vitamine, quelle liposolubili (A, D, E, K)
  • Isolamento e difesa
  • Coadiuvano la normale funzionalità di cervello e sistema nervoso
  • Danno sapore ai cibi

I componenti fondamentali dei lipidi sono gli acidi grassi ed essi si distinguono in:

  • Acidi Grassi Saturi: si trovano principalmente nei prodotti di origine animale (ad esempio carne, insaccati, uova, latte e derivati) e in due oli di provenienza vegetale (olio di cocco e di palma).
  • Acidi Grassi Insaturi: distinti a loro volta in Monoinsaturi (presenti soprattutto nell’olio di oliva e nella frutta secca) e Polinsaturi (contenuti nel pesce ed in diversi oli vegetali come ad esempio l’olio di girasole e l’olio di lino).

La maggior parte degli acidi grassi possono essere sintetizzati (prodotti) dall’organismo. Questo però non accade per due tipi di acidi grassi polinsaturi, gli Omega-3 e gli Omega-6, che devono essere per forza introdotti con l’alimentazione. Ecco perchè vengono chiamati acidi grassi essenziali.

EPA e DHA sono due dei più importanti acidi grassi Omega-3 e svolgono nell’organismo umano funzioni strutturali e funzionali fondamentali.

Il DHA è un importante elemento costitutivo di cervello, nervi e occhi. È presente nel 40-50% del materiale lipidico cerebrale e nel 60% del materiale retinico. EPA e DHA possono contribuire alla normale funzione cardiaca ed al mantenimento di normali livelli di trigliceridi nel sangue (EFSA 2010).

Come gli Omega-3 anche gli Omega-6 rivestono un ruolo particolarmente importante e l’assunzione dei due tipi di acidi grassi polinsaturi dovrebbe essere in percentuale equilibrata.

Nel corso degli anni però, anche a causa della variazione nelle strategie nutrizionali (come ad esempio il consumo di più oli vegetali ed il minor consumo di pesce), il rapporto ottimale di assunzione di questi acidi grassi essenziali si è sbilanciato a favore degli omega-6.

È dunque importante ristabilire un equilibrio:

Fai sempre buon uso di grassi buoni e cattivi. Abbina una sana alimentazione ad uno stile di vita equilibrato facendo attività fisica.

  • Scegliendo una dieta ricca e molto varia di tutti i nutrienti
  • Aggiungendo semi, come quelli di Chia o di lino, alle insalate
  • Aumentando il consumo settimanale di pesce (almeno 2/3 volte a settimana) variandone anche la tipologia
  • Inserendo un integratore di EPA e DHA

Grassi buoni e cattivi: consigli per una dieta sana

  • Preferire oli come quello d’oliva o di canola per la cottura.
  • Consumare pesce grasso (come salmone o sgombro) regolarmente.
  • Ridurre il consumo di carne rossa e processata.
  • Limitare gli snack confezionati e i cibi fritti.
  • Leggere le etichette nutrizionali per identificare i grassi trans.

Ricordarsi che anche i grassi “buoni” sono calorici, quindi è importante consumarli in quantità moderate all’interno di una dieta bilanciata e attiva.

  • Assumere fino al 30% delle calorie giornaliere dai grassi, con la raccomandazione di prediligere le fonti più salutari.
  • Integrare la dieta con Herbalifeline MAX Herbalife ricco di acidi grassi Omega-3 (EPA e DHA) da fonti sostenibili.

GUARDA IL VIDEO: Herbalife – Susan Bowerman: i grassi buoni


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